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lunedì 5 marzo 2018

Greco - Teocrito

Teocrito è l'iniziatore della poesia bucolica, prende come soggetto l'ambiente campestre.
Teocrito ha scritto idilli e mimi.
Su di lui abbiamo scarse notizie.
Nacque a Siracusa intorno al 310 a. C. ; fu, per un periodo, nell'isola di Kos dove c'era una scuola di medicina. Si recò ad Alessandria e fu attivo nel museo e nella biblioteca ma non fu uno dei direttori come Callimaco o Apollonio Rodio. Mori intorno al 260 a. C. Abbiamo un corpus di opere che comprende 30 carmi. Sono per lo più idilli e mimi.
Idillio: diminutivo della parolina greca Eidos.  è un piccolo quadretto o Componimento che insiste sulla forma, ambientato in uno scenario campestre. Mimo: piccolo componimento descrittivo ambientato in città. Importante  è il carattere descrittivo,bozzettistico. 
Nella raccolta il 1 componimento e i componimenti dal 3 all'11 sono carmi bucolici così come le bucoliche di Virgilio. il 2 il 14 e il 15 sono mimi urbani. tutti gli altri sono epilli mitologici. Nella raccolta teocritea domina la polueideia. Prevale l'esametro,il dialetto dorico letterario con numerosi termini di origine omerica. 



La poesia bucolica non nasce dal nulla,ma ci sono dei precedenti letterali come i poemi omerici (PERVIII canto dell'iliade). i poeti Che prenderanono spunto da teocrito sono Mosco e Bione. in Teocrito la natura  è vista come una sorta di rifugio nella campagna per godere della asuchia (calma,tranquillità). questa pace di cui ci parla Teocrito sarebbe il corrispondente dell'atarassia e della apateia! Inoltre si parla di realismo:non  è integrale perché i suoi pastori sono stilizzati nella lingua e nel modo di vestire,infatti parlano il dorico letterario e sono letterati non  è un realismo integrale corrispondente a quello che troviamo in Petronio. Teocrito  è di area magno-greca. Sarà un modello per Virgilio con la differenza che Teocrito tratta di ambienti allegri,virgilio ambienti cupi. 
1 idillio "Tirsi":nome di un pastore a cui viene chiesto di rievocare la morte di Dafni(semidio siciliano inventore della poesia bucolica);questo pastore riceverà una capra con i suoi 2 piccoli e una coppa. il motivo della coppa da l'input al Poeta per fare un'echfrasis (divagazione procedimento della poesia ellenistica per fare sfoggio della propria erudizione) in cui racconta di ciò che  è raffigurato come fa Omero con lo scudo di Achille,Virgilio,Catullo. il 3 idillio  è una serenata d'amore in cui l'amato che viene respinto se ne sta davanti la porta chiusa e canta una poesia d'amore,serenata ai chiavistelli (parachlusituion) riprendendo Tibullo e quindi tipico della poesia elegiaca e ripreso nell'epigramma ellenistico. gli idilli 6 e 11 sono dedicati all'amore tra Polifemo e Galatea solo che in un idillio  è Polifemo innamorato di Galatea nell'altro  è il contrario ma in entrambi i casi l'amore non  è corrisposto. l'idillio 7  è l'idillio in cui Teocrito esprime la sua poetica nelle"Talisie"(festa in onore di Demetra). la festa avveniva nel tempo della trebbiatura in cui si incontrano 2 pastori e decidono di fare una gara di canto. un motivo ricorrente della poesia bucolica  è l'alterco o amebeo in cui si sfidano facendo un canto per uno. al vincitore viene dato un bastone simbolo del mondo bucolico. il bastone dietro il quale si cela Teocrito che si definisce creatore della poesia bucolica e simboleggia la nascita della poesia pastorale. inoltre in questo idillio c'è il concetto di asuchia che sarebbe la tranquillità di vita(atarassia e apateia)collegamento con stoicismo ed epicureismo. I Mimi Il 2 idillio e si chiama l'"Incantatrice" perche si basa su un rito magico. la protagonista Simetra vuole con un incantesimo ricondurre a se l'uomo amato che l'ha tradita. ad aiutare Simetra c'è la sua schiava. collegamento con Saffo lode ad Afrodite,Medea,la maga Circe. Il 14 idillio riguarda l'amore di Cinisca. parla di un giovane che se ne sta a casa trascura gli amici perche la donna amata si  è invaghita di un altro. per decidere di dimenticarsi di lei decide di arruolarsi. si collegamento alla commedia nuova riprendendo il dramma borghese. nell'ultima parte del componimento c'è un richiamo a Callino, Archiloco, Tirteo con la figura dell'oplita. richiami a Menandro e la Samia. Mimo 15 si chiama le "siracusane" Protagoniste sono 2 donne di Siracusa appartenenti alla borghesia media che già aveva offerto spunto alla commedia di Menandro. si chiamano Gorgo' e Prassinoa. suddividiamo il mimo in 3 scene. 1scena a casa di Prassinoa: Gorgo'  è andata a trovare Prassinoa e entrambe si preparano per andare alla festa in onore del Dio Adone. Mentre si preparano parlano e se la pigliano con i rispettivi mariti che le hanno costretto a vivere lontane. alla discussione  è presente il figlio di Prassinoe, Zopiro. richiamo al 3 libro delle Argonautiche. lasciano il piccolo a casa e si avviano. la seconda scena vede le 2 donne che si strattonano per la strada di Alessandria(divenuta una metropoli) dove vivono lamentandosi che la città non  è più sicura perche ci sono persone di tutte le culture. la terza scena si svolge nel palazzo reale le 2 ammirano gli arazzi i tappeti a voce alta e vengono rimproverate da un uomo. le donne lo attaccano. le due però devono correre a casa perche Prassinoe devono preparare la cena altrimenti diventa tutto aceto. i miti teocritei hanno un tono borghese e una struttura drammatica e imperniata sul dialogo.

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mercoledì 15 giugno 2011

Greco - Teocrito - In breve

T., maggiore esponente della poesia bucolica e maggior ispiratore di virgilio, da una estrema centralità alla figura del pastore.
Tra i più importanti dei suoi 16 idilli ricordiamo il I che si intitola Tirsi e parla di un pastore con il compito di celebrare la morte di Dafne, semidio inventore della poesia bucolica, narrandone il contesto. ll III è una serenata d'amore davanti a un chiavistello, "paraclausitiuron", il VI e l'XI sono dedicati all'amore tra Polifemo e Galatea, nel primo lui la ama e lei lo respinge, nel secondo l'inverso. Nel VII idillio, Teocrito esprime la sua poetica parlando delle Talisie, feste in onore di Demetra, nel periodo della trebbiatura. In quest'opera vi è l'incontro di due pastori che si sfidano a un duello di canto (alterco). Al vincitore viene dato un bastone, simbolo del mondo bucolico. Questo dono simboleggia la nascita di un nuovo genere, l'euretes di cui T. Si ritiene l'inventore. Importante è il concetto di ausiuchia, ovvero la tranquillità interiore (atarassia dell'epicureismo/ pateia dello stoicismo). Il II idillio è in mimo, dal titolo "le incantatrici", si basa su un rito magico: la protagonista è Simeta che, con un incantesimo, vuole ricondurre a sé l'uomo amato (medea, saffo e circe). Il IV mimo si richiama all'amore di Cinisca, giovane fisicamente malato ed innamorato di una donna che ama un altro uomo. Il XV mimo è il più importante e si chiama "le Siracusane", protagoniste sono due donne di Siracusa che vivono ad Alessandria, Gorgo e Prassinoe. Il mimo è suddiviso in tre scene: la prima si svolge in casa di Prassinoe che riceve la visita di Gorgo. Le due, preparandosi per andare alla festa di Adone, criticano i propri mariti, perché le hanno costrette a vivere lontano. Alla discussione è presente anche il figlio di Prassinoe, Zopino (inizio del III libro delle Argonautiche). La seconda scena vede le due donne immerse nella folla della metropoli di Alessandria. La terza scena si svolge nel palazzo reale dove le due donne discutono sulla tappezzeria e vengono rimproverate. I mimi Teocritei hanno un tono borghese, drammatico e dialogico, quasi da commedia.